I personaggi di Nero Wolfe: Archie Goodwin

ARCHIE GOODWIN (Pietro Sermonti)

Atletico, attraente, affascinante. Parlantina sciolta, sorriso pronto, spider. Dice le bugie così bene da farsele perdonare (quasi) sempre. Di Nero Wolfe è l’opposto e il complemento polare. Il fatto che sia americano (e quindi “esotico” per la Roma fine anni ’50), contribuisce a renderlo irresistibile agli occhi di signore e signorine. Al fascino delle quali è a sua volta tutt’altro che immune. Ha buona dialettica e conoscenza dei rapporti mondani, sa quali tasti toccare per convincere una persona, a maggior ragione se si tratta di una donna. In una villa lussuosa o in una bettola di terza categoria si trova ugualmente a suo agio.

Il grande senso di giustizia che lo anima lo spinge all’imprudenza, in qualche caso. Quasi sempre lo porta a pungolare Wolfe perché vinca l’incallita pigrizia e mandi a regime la materia grigia. Archie e Wolfe si punzecchiano, litigano, minacciano ritorsioni, attuano vendette minime, ricorrono al ricatto reciproco e tuttavia sono indissolubilmente legati. La fatica per Archie è doppia. I molti capricci di Wolfe rendono la convivenza difficile. Per fortuna l’ironia aiuta a sopportare il peso, e che peso!, del Genio. Che è un genio fragile. Archie sa di essere l’unico ad avere accesso a quella parte di interiorità che Wolfe nasconde così bene. Sa soprattutto di doverlo proteggere dagli altri. E anche da sé stesso.Già dalle prime battute della prima indagine, Archie incontra Rosa Petrini, giornalista  di nera. Uno scontro, più che un incontro. Rosa diventa presto l’ostacolo che si frappone tra Archie e quel vasto, lussureggiante, attraente universo costituito dalle altre. Il guaio è che proprio Archie la piazza lì, di traverso, nel mezzo. Rosa è bella e sexy e intelligente e anticonformista e spiritosa e…  troppe cose per non costituire un pericolo. Non si possono desiderare tutte le belle donne che ti attraversano la strada ed essere innamorati di una. Non lo si può fare senza mentire, senza mettersi nei pasticci, senza far soffrire. Bisogna scegliere ma scegliere una cosa significa rinunciare all’altra, il timore di fare la scelta sbagliata genera dubbi, il dubbio produce incertezza e l’incertezza impedisce di scegliere. Risultato? Lo stallo. A un passo avanti verso Rosa ne corrispondono due indietro. Finché dura…

Cosa dicono di lui?

Nero Wolfe: dichiara di trovarlo noioso, ignorante e fastidioso, ma è l’unica persona di cui si fida, partner indispensabile nello svolgimento del suo lavoro e in fin dei conti suo unico amico. In realtà gli vuole bene più che a chiunque altro…
Rosa Petrini: lo trova molto affascinante, è chiaramente attratta dal suo appeal e dalla sua abilità professionale; ha stretto con lui un accordo di comune interesse: informazioni utili all’indagine in cambio dell’esclusiva sui casi; man mano che lavora al suo fianco si coinvolge e rischia di distrarsi dall’unico obiettivo che fino a quel momento ha avuto, ovvero la carriera…
La Polizia: lo reputa poco più che un appendice del talento investigativo di Wolfe, e per questo lo sopporta ancora meno del principale; anche perché Archie, al contrario di Wolfe, è fisicamente sempre fra i piedi…!

Nero Wolfe: la serie

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