Bengal Tiger at the Baghdad Zoo

PRESENTAZIONE

L’invasione americana del 2003 ha appena avuto luogo e Baghdad è devastata dalla guerra. Due marines americani sono stati messi a guardia di una tigre in uno zoo della città. Per ammazzare il tempo si raccontano le esperienze avute nella guerra. In realtà quel terribile conflitto è vissuto da loro come un cruento video game.

Dallo zoo sono da poco fuggiti tutti i leoni che, sicuri di poter raggiungere la libertà perduta, sono andati invece incontro alla loro morte. I soldati non hanno esitato a sparare uccidendoli tutti non appena sono riusciti a uscire dalle gabbie. La tigre, rimasta saggiamente nella sua prigione, è preda anche lei dei ricordi e non riesce a darsi pace né comprendere come ha potuto una sua debolezza – quella prediletta: il cibo – renderla vittima di un’imboscata, quando dopo aver mangiato un boccone succulento, ma pieno di sonnifero, si è risvegliata a migliaia di kilometri di distanza imprigionata in uno zoo.

Tom – uno dei due marines – era presente quando le truppe americane hanno fatto irruzione nel palazzo di Saddam, dopo l’uccisione di Uday e Qusay, i suoi figli. Fra le rovine Tom non si è lasciato sfuggire l’occasione di impossessarsi di qualche tesoro di quell’immenso palazzo. Addosso al cadavere del figlio di Saddam, Tom ha trovato una pistola, accorgendosi subito della sua manifattura preziosa e originale. Da quello che restava del sontuoso bagno ha preso un water d’oro, poi nascosto sotto terra. Il suo bottino lo renderà ricco al ritorno dalla guerra, già immagina i termini di vendita che riuscirà a realizzare su eBay.

IL PROGETTO

Finalista del Premio Pulitzer lo scorso anno, Bengal Tiger è il nuovo lavoro americano selvaggiamente divertente e visionario scritto dal brillante Rajiv Joseph così come è stato definito dal New York Times.
Con questo testo Joseph chiede di pensare e sentire da adulti le assurdità oscure nella visione del caos che ha regnato a Bagdad subito dopo l’invasione in Iraq.

E’ abbastanza urgente occuparsi dei problemi morali che si trovano nel nostro mondo per non parlare dei misteri esistenziali con cui ha dovuto fare i conti per secoli l’umanità.
La protagonista, la tigre, ha un ruolo di intelligenza mirata e di integrità impersonando l’animale che diventa la coscienza del gioco, con un morso selvaggio che non lascia mai la sua presa. Addirittura è divertente: una tigre con una bocca sciocca e una predisposizione innata alla lotta, che per un banale trabocchetto è stata chiusa nello zoo di Bagdad per anni e si lamenta esternando la sua sofferenza.

FOTO

SCHEDA

Produzione Casanova Multimedia
Prodotto da Luca Barbareschi
Soggetto Rajiv Joseph
Credits